Girato nel 1975 e rimasto incompiuto per 36 anni, il film è stato ultimato nel luglio 2011 e presentato a Santo Stefano di Sessanio come evento speciale del Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia
L‘AQUILA, PIAZZA DUOMO
5 APRILE ORE 21,00
ARTI E SPETTACOLO
in collaborazione con Icarus e Teatro Nobelperlapace
presenta
“spaseamenti nostalgici”
immagini, musica e poesia narrate da persone e personaggi del nostro territorio
di
Giancarlo Gentilucci
Abbiamo raccolto poesie, persone e immagini che potessero rendere partecipe del nostro sentire la gente presente in questa serata dedicata alla memoria. Lo faremo dando voce a riflessioni di poeti e scrittori sui temi che ci appartengono in questi momenti, in modo che la poesia e la bellezza della loro opera possano essere un contributo alle nostre riflessioni. Parteciperanno musicisti, attori, artisti e persone testimoni dell’accaduto, che con la loro voce narrano fatti e poesie.
Arti e Spettacolo in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo ha organizzato il 10, 11 e 12 settembre 2010 al teatro “Nobelperlapace” il Laboratorio “Teatro del Vissuto”, uno spazio dove le vittime del terremoto e i volontari aquilani delle operazioni di emergenza hanno potuto, attraverso un processo artistico di scrittura e messa in scena, esprimere, condividere, elaborare creativamente e valorizzare questa esperienza di vita particolarmente difficile e significativa. L’équipe era costituita da Giovanna Carrassi, regista teatrale, dalla dott.ssa Benedetta Barabino, responsabile della conduzione dei momenti di scambio e riflessione tra i partecipanti, da due attori del Teatro Stabile d’Abruzzo, Giulio Votta e Tiziana Irti, e dalla psicologa Emanuela Ciciotti. Promosso dalla Fondation Recherche et Formation pour l’Education des Patients di Ginevra, il Laboratorio è stato creato nel 2001 dal medico Jean-Philippe Assal (esperto internazionale della gestione della cronicità, membro del Comitato Internazionale della Croce Rossa, fondatore e presidente della suddetta Fondazione che è centro collaboratore dell’Organizzazione Mondiale della Salute) e dal regista teatrale Marcos Malavia (direttore della scuola di teatro nazionale di La Paz, Bolivia).