9 marzo 2012

“MILLE GIORNI” – in distribuzione a partire dal 5 aprile 2012

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“MILLE GIORNI”  
 racconti dal disastro dell’Aquila
 di Tiziana Irti, Antonio G. Tucci
con Tiziana Irti
disegno luci Daniela Vespa
 voci fuori campo Stefano Cencioni, Matteo Di Genova
 foto di scena Paolo Porto
regia Antonio G. Tucci
 Produzione Arti e Spettacolo, AQ – Teatro Del Krak, Ortona
 residenza: Teatro Nobelperlapace, San Demetrio n. V. (AQ)
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si ringraziano tutti i testimoni che con grande generosità ci hanno raccontato le loro storie che sono la vita di questo spettacolo. Un ringraziamento particolare a Giancarlo Gentilucci per il sostegno e  i preziosi consigli  

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Lo spettacolo è il racconto dei mille giorni trascorsi dal sisma che ha distrutto L’Aquila il 6 aprile 2009. E’ un viaggio frantumato nel tempo in cui un’attrice, che è anche una testimone, rivive le tante storie raccontate da persone con diverse età ed esperienze che sono state realmente incontrate e  intervistate. Le storie, come tessere di un mosaico, sono attraversate e unite tra loro dalla storia di Antonio, l’unico personaggio inventato, “cassaintegrato, licenziato, separato e suicida, se il terremoto non lo avesse salvato”. Noi pensiamo che le macerie dell’Aquila siano una sconfitta per il nostro Paese, che siano anche le macerie della nostra cultura e della nostra coscienza civile. E ora, approdati ad una crisi economica epocale, sarà molto difficile riuscire a rimuoverle e ad avviare un vero processo di ricostruzione. I 70.000 cittadini residenti in questo lembo di Italia stanno pagando un tributo molto alto: hanno avuto 309 morti e un numero significativo di vittime indirette e stanno perdendo la loro splendida città, la loro storia, la loro identità. Questo spettacolo vuole conservarne la memoria. La memoria dei fatti, delle persone e della bellezza che è andata distrutta e che potrebbe essere ritrovata.

“Nessuno si ricorda più di come era prima. Non ci vuole niente a distruggere la bellezza e allora bisognerebbe ricordare alla gente che cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla. E’ importante la bellezza, da quella viene tutto il resto”.  (dal film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana)
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Dedicato alla città dell’Aquila e ai 56 Comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009
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Info: artiespettacolo@alice.itinfo@teatrodelkrak.it   3486003614 – 3383359096
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SCHEDA TECNICA

IMPIANTO LUCI
n°11 PC da 1000 watt con Bandiere
n°3 PAR CP62 da 1000watt
n°1 Sagomatore da 1000watt
n°1 americana sulla platea (esterno palco oppure 2 barre laterali)
n°1 americana dietro arlecchino, 1 centro palco, 1 fondo palco
n°5 basi per proiettori a terra (se non si possono poggiare direttamente sul palco)
dimmer 12 canali con controllo DMX512
mixer luci, DMX512, 12 canali doppio banco di lavoro manuale
Cavi elettrici sufficienti ai collegamenti dell’impianto luci, 3 sdoppi
fornitura elettrica di 15Kw, powerbox per distribuzione corrente luci e audio
 
Impianto audio
n°1 monitor spia
n°1 radiomicrofono ad archetto a contatto guancia color carne per voce
n°1 lettore CD
n°2 o più casse audio di potenza adeguata al luogo
mixer audio adeguato alle richieste tecniche
cavi di segnale ed elettrici sufficienti ai collegamenti
 
Si richiede la quadratura nera del palcoscenico
 
Tecnico di compagnia
Antonio Tucci  3383359096 – Daniela Vespa 3403685752
26 luglio 2011

120 chili di jazz di e con cesar brie

Category: - a NEWS,- Le nostre utlime produzioni — admin @ 23:16

120 chili di jazz
di e con Cesar Brie
produzione: Cesar Brie – Arti e Spettacolo
 
Ciccio Méndez vuole entrare ad una festa per vedere la sua innamorata (che non sa di esserlo). Decide così di fingersi contrabbassista del gruppo jazz che allieterà la serata.
Méndez non sa suonare il contrabbasso, ma con la sua voce da uomo delle caverne imita alla perfezione il suono delle corde.
Dovrà  riuscire a sostituire il vero contrabbassista del gruppo e a nascondere a tutti la propria incapacità di suonare lo strumento.
Dietro questo racconto si celano tre amori.  L’amore non corrisposto per una donna per la quale si finirebbe all’inferno; l’amore per il jazz, che aiuta Ciccio Méndez a sopportare la sua immensa solitudine, e l’amore per il cibo, nel quale Ciccio trova brevi e appaganti rifugi e consolazioni.
 
Ciccio Méndez non è mai esistito.  Nasce dalla cattiva abitudine di due amici robusti che ho perso di vista i quali, seduti ai miei fianchi in una classe del Colegio Nacional Sarmiento a Buenos Aires, mi facevano fare la parte del prosciutto nel panino, schiacciandomi in mezzo a loro.
 
 Scheda tecnica
 Luci: Piazzato color ambra leggero su una superficie ideale di 5 metri di larghezza e sei di profondità e controluce color ghiaccio.
Due luci piazzate sugli spettatori che saranno interpellati seduti ai tavolini.
Suono: Lettore CD con amplificazione.
Serve un tecnico che esegua suono e luci durante lo spettacolo.
Serve un camerino pulito, un ferro da stiro e un asse da stiro.
In sala, dove possibile, servono due tavolini a cui si faranno sedere alcuni spettatori coi quali l’ attore interagirà. Sui tavolini devono esserci bicchieri e birra.
21 maggio 2011

DALLA POESIA DI FABRIZIO DE ANDRE’ AL TERREMOTO – Recital a cura di G.Gentilucci – in distribuzione

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recital-tiziana, graziano e diego-prove

recital: tiziana, graziano e diego-prove

recital-prove a vittorio veneto con carlo de poi

recital: prove a vittorio veneto con carlo de poi

SCHEDA ARTISTICA E TECNICA DEL RECITAL
dalla poesia di Fabrizio De Andrè al terremoto
con
Chiara Santucci: violino
Graziano Santucci   fisarmonica
Mauro Vaccarelli   contrabasso e chitarra
Tiziana Irti   voce recitante
montaggio immagini Daniele Vespa
regia  Giancarlo Gentilucci
produzione  Arti e Spettacolo – Icarus, L’Aquila
dedicato a Denni  non più insieme a noi

Nella prima parte, il recital su Fabrizio De Andrè, la musica di Fabrizio De Andrè è presentata in modo autonomo rispetto ai suoi testi e i brani musicali, arrangiati dagli esecutori, si offrono all’ascolto con tutta la loro forza evocativa per chi è legato alla generazione dell’autore e con la loro qualità musicale per chi non ha memoria di quegli anni ma è rimasto affascinato dalle esecuzioni di Fabrizio De Andrè. Le parole presentate sono brani e riflessioni autobiografiche e alcuni testi delle canzoni, che acquistano una vita autonoma e si propongono con la loro poesia, emozionando per la loro umanità ma anche per la loro lucidità. L’evento sismico del 6 aprile ha obbligato il gruppo, interamente composto da artisti dell’Aquila, a riflettere sull’accaduto e a dar voce ad una serie di riflessioni. Pertanto nella seconda parte vengono proposti, in un dialogo con gli strumenti, brani di libri e testimonianze di cittadini  raccolti dai primi giorni dopo il terremoto ad oggi, mentre vengono proiettate immagini sui danni prodotti dal sisma e dal post-sisma e sullo stato attuale della città, alternate a riproduzioni di quadri dipinti  da artisti di varie epoche. (durata : 60 min.)

 TECNICA: il recital si può fare sia al chiuso che all’aperto in spazi protetti.
FONICA:       1 mixer 6 canali disponibile vicino ai musicisti (in dotazione della compagnia) + 2 casse + 2 spie
LUCI:             un piazzato con 6 proiettori di cui 4 davanti e 2 controluce
SERVONO:   1 videoproiettore con schermo (in dotazione della compagnia) + 5 sedie senza braccioli
1 novembre 2010

IL MARE IN TASCA – in distribuzione

Category: - Le nostre utlime produzioni — admin @ 18:58

“Il mare in tasca”  di e con Cesar Brie 

 


Scenografia, testo, regia e interpretazione: César Brie
Musica di Antonio Vivaldi
 
Per confondere gli spettatori: Il tema di questo spettacolo é l’amore. Il personaggio é un prete. L’azione si sviluppa nella stanza del prete dietro la sagrestia. Il tema permette all’autore di rivedere la sua esistenza ed il prete permette all’attore di dialogare con Dio, nel quale non crede. Il pubblico fittizio, rappresentato sulla scena, permette al sacerdote di rivolgersi al pubblico reale senza confonderlo con il suo gregge. Deve essere chiaro: il personaggio del prete esiste affinché si accetti la sua irrealtá. Non si tratta di credere nella veritá della scena ma nella veritá della finzione. Un attore é un uomoche scolpisce un altro uomo tra gli uomini. La sua falsa autobiografia ha interrogato la vostra biografia? Su questo argomento l’autore e l’attore sono gli unici che non possono aprire bocca. (Cesar Brie) 
 

17 agosto 2010

VIOLA DI MARE – in distribuzione

Category: - Le nostre utlime produzioni — admin @ 11:44
 
VIOLA DI MARE  
di e con
Isabella Carloni
 
dal romanzo di  Giacomo Pilati
“MINCHIA DI RE”
 
interventi sonori
Alfredo Laviano
                                                           
 assistente alla regia        Mariella Lo  Sardo
scene                                   Giancarlo Gentilucci
costumi                               Stefania Cempini
disegno luci                       Daniela Vespa
foto di scena                      Paolo Porto
 organizzazione                 Tiziana Irti
 

produzione:  Arti e Spettacolo e Rovine Circolari Teatro in collaborazione con Provincia di Ancona e Comune di Castelfidardo

PROMO \”VIOLA DI MARE\”

Minchia di re è la storia di una donna, Pina, che alla fine dell’800, in un’isola siciliana, in piena vicenda garibaldina, si innamora di un’altra donna e per poter vivere questo amore proibito, sfuggendo alla furia di suo padre e alla grettezza del paese, accetta di vivere travestita da uomo per il resto della sua vita. Con la nuova identità Pina eredita anche il potere che prima era di suo padre. Adesso è lei, Pino, sull’isola, a comandare gli operai delle cave di tufo, e la bugia del suo corpo di maschio diviene l’unica verità, sigillata dall’omertà di tutti: sarà l’apparenza, d’ora in poi, a dettare le regole del gioco. In un mondo incapace di accogliere la diversità, Pina, per conquistare la sua libertà, sarà costretta a camuffare sé stessa, a vivere ogni giorno come fosse una sfida. Il prezzo della sua ribellione sarà un irrimediabile esilio da sé. La sua vita diventa uno “stare sbilenco”, un continuo e rischioso camminare sul filo, un incespicare dentro abiti estranei, che le si appiccicano addosso come una seconda pelle, minacciando continuamente la ricerca di una sua identità. Ispirata a una vera vicenda siciliana, raccolta da Giacomo Pilati  e raccontata in modo avvincente nel suo romanzo, la storia di Pina, riflette anche la Storia più grande del Risorgimento italiano. La menzogna del suo corpo travestito è anche la menzogna di un Paese che in quegli anni sta nascendo, fra promesse tradite e speranze disattese. Ma la ribellione di Pina, la sua sfida, il solco doloroso della sua vita divisa in due, saranno anche, per l’isola, segnale di un possibile cambiamento: un esempio di libertà che andrà a incidere sugli animi più della legge dei potenti, fatta di promesse e di catene.

20 luglio 2010

COLLETTIVO PORTA NAPOLI

Category: - Le nostre utlime produzioni — admin @ 17:37
                    ESPORTAZIONI SONORE D’AMORE E DI RIVOLTA                
concerto di antiche canzoni popolari napoletane con:
Armando Rotilio – voce, percussioni
 Antonello Ciccozzi – chitarra
Pasquale Limongello – chitarra, mandoloncello
Tiziana Irti – voce, castagnette
Nicola Aloisi – violino, mandolino
Lucia Piccioni – flauto traverso
 
FILE SONORO  oi mamma ca mo vene 
 
 

Il Collettivo Porta Napoli in concerto alla Villa Comunale dell'Aquila

Porta Napoli è una porta storica della città dell’Aquila che richiama ad un’epoca di relazione tra le due città.
I componenti del gruppo, provenienti da diverse esperienze artistiche, si sono ritrovati con l’intento di elaborare i vari stilemi della tradizione popolare del centro-sud Italia, prendendo spunto dalla lezione etno-musicologica di Roberto De Simone, attraverso l’esperienza di Pasquale Limongello che è stato suo allievo e collaboratore.
E’ un viaggio attraverso un repertorio di canti d’amore e di ribellione, introdotti da brevi presentazioni che a volte prendono in prestito i pensieri di Ignazio Silone, autore che molto ha riflettuto sul potere.
TECNICA:
il concerto si può fare sia al chiuso che all’aperto in spazi protetti. 
FONICA: 5 microfoni direzionali Shure per voci, 5 microfoni d–i,  1 microfono per percussioni, 2 casse, 2 spie  
LUCI:  un piazzato con 6 proiettori di cui 4 davanti e 2 controluce   
SERVONO: 6 sedie senza braccioli

      

21 novembre 2009

I CLIENTI di C.Brie, regia G.Gentilucci

Category: - Le nostre utlime produzioni — aes @ 11:45
i clienti-scena del valzer

i clienti-scena del valzer

i clienti-scena del sogno
i clienti-scena del sogno
i clienti-marcello salvatore e giulio votta
i clienti-marcello salvatore e giulio votta

 

i clienti-rossella teramano e marcelo salvatore

i clienti-rossella teramano e marcelo salvatore

PROMO \”I CLIENTI\”

SCHEDA   ARTISTICA

I Clienti

di Cesar Brie 

 regia  Giancarlo Gentilucci

 con

 Cliente  Marcello Salvatore 

Maria  Rossella Teramano

Miguel  Giulio Votta

Donna delle pulizie  Tiziana Irti

Cameriere  Elena Mastracci

Demente  Danielle Guepe

 disegno luci   Daniela Vespa

 suono  Andrea Giancola

gioielli   Filomena Di Camillo

       assistente alla regia   Viviana Vieli

           assistente alle scene  Silvia Cacciatore

                                                                assistente ai costumi   Michela D’Andrea

 musiche   Franz Lehar, Erik Marchelie, musiche popolari

foto di scena   Paolo Porto

 distribuzione  Arti e Spettacolo, L’Aquila

 ringraziamenti:

per il ballo: Stefano Castri,    per la grafica: Antonello Santarelli

gli studenti Erasmus: Ophélie Bodin e Julie Resid

 

Note di regia:

Vivere la nostra quotidianità con dei testimoni che non ci piacciono ma che accettiamo per pigrizia, ignavia, interesse fino al punto in cui questo rapporto finisce per appartenerci, lo teniamo in vita, diventa la nostra vita. Vediamo cose orribili, a volte le viviamo, persino le partecipiamo ma le ignoriamo. Non c’è posto nella nostra vita per partecipare a quella degli altri, non abbiamo né il tempo né la voglia di comprendere, dobbiamo salvaguardare la nostra di esistenza, il ruolo che ci siamo imposto, il nostro destino. Lo spazio in cui si incontrano le storie dei nostri personaggi è un’osteria, un caffè, un luogo come tanti, marginale, abbandonato, dove la gente si cerca, si incontra, tenta di dare una ragione ai propri errori, ai dolori ed esplora parte del passato alla ricerca delle ragioni della partecipazione a fatti ignobili. Riflessioni, confessioni dette e proposte come merce di scambio in un caffè: luogo doloroso dove esplorare la propria identità smarrita, tormentata dall’incapacità di essere stati testimoni attenti e partecipi degli eventi. Storie e personaggi collocati in un passato remoto a noi infinitamente prossimo e attuale per i temi trattati. Piccole storie di persone che, nella casualità degli incontri quotidiani in luoghi che frequentano, narrano vicende orribili con un linguaggio sereno, naturale. Queste vicende ci appartengono, perché le abbiamo già ascoltate, vissute, subite: siamo stati testimoni, spesso passivi; abbiamo preferito ignorare, far finta di nulla, parlare d’altro, essere reticenti, tacere, partecipare al silenzio generale. E in questo luogo senza tempo convivono e si accavallano le storie e i personaggi del nostro racconto, facendo incontrare le loro solitudini nella discarica dell’oggi che contiene tutto in modo indiscriminato, senza più nessuna possibilità critica.

20 novembre 2009

ISMENE di G. RITSOS, regia di Giancarlo Gentilucci

Category: - Le nostre utlime produzioni — aes @ 17:18

 

 Ismene   Patrizia Bellezza

regia, scene e costumi   Giancarlo Gentilucci

musiche   Luigi Pizzaleo

drammaturgia   Silvia Cacciatore

disegno luci   Daniela Vespa

tecnico del suono   Luigi Rubei

voce Ismene bambina   Adriana Bonanni

produzione e distribuzione   Arti e Spettacolo, L’Aquila1

 

ismene -la drammaturgia della luce

ismene - patrizia bellezza

ismene - il finale

Ismene di Ghiannis Ritsos

O CUNTO D’O’ SURDATO – REGIA DI LELLO ARENA

Category: - Le nostre utlime produzioni — aes @ 16:23

gli attori, lello arena e l'fficina musicale

yari guglucci e bianca d'amato in scena

19 novembre 2009

2 ATTI UNICI: ARCICOSO DI R.PINGET e ESCURIALE DI M. DE GHELDERODE, regia di G.Gentilucci

Category: - Le nostre utlime produzioni — aes @ 17:07

ARCICOSO-Claudio Marchione e Marcello Salvatore

 

ESCURIALE-Claudio Marchione e Marcello Salvatore