MILLE GIORNI

“mille giorni” 
racconti dal disastro dell’Aquila

Lo spettacolo è il racconto dei mille giorni trascorsi dal sisma che ha distrutto L'Aquila il 6 aprile 2009.

E’ un viaggio frantumato nel tempo in cui un'attrice, che è anche una testimone, rivive le tante storie raccontate da persone con diverse età ed esperienze che sono state realmente incontrate e  intervistate. Le storie, come tessere di un mosaico, sono attraversate e unite tra loro dalla storia di Antonio, l'unico personaggio inventato, “cassaintegrato, licenziato, separato e suicida, se il terremoto non lo avesse salvato”.

Noi pensiamo che le macerie dell'Aquila siano una sconfitta per un Paese civile, che siano anche le macerie della nostra cultura e della nostra coscienza civile. E ora, approdati ad una crisi economica epocale, sarà molto difficile riuscire a rimuoverle e ad avviare un vero processo di ricostruzione. I 70.000 cittadini residenti in questo lembo di Italia stanno pagando un tributo molto alto: hanno avuto 309 morti e un numero significativo di vittime indirette e stanno perdendo la loro splendida città, la loro storia, la loro identità. 

Questo spettacolo vuole conservarne la memoria. La memoria dei fatti, delle persone e della bellezza che è andata distrutta e che potrebbe essere ritrovata.

“Nessuno si ricorda più di come era prima. Non ci vuole niente a distruggere la bellezza e allora bisognerebbe ricordare alla gente che cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla. E’ importante la bellezza, da quella viene tutto il resto”. 
(dal film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana)

Dedicato alla città dell’Aquila e ai 56 Comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009



Si ringraziano tutti i testimoni che con grande generosità ci hanno raccontato le loro storie che sono la vita di questo spettacolo.  Un ringraziamento particolare a Giancarlo Gentilucci per il sostegno e  i preziosi consigli.

Regia: Antonio G. Tucci
Produzione: Arti e Spettacolo, L’Aquila – Teatro Del Krak, Ortona (CH)
Anno produzione: 2011
Testo: Tiziana Irti, Antonio G. Tucci
con: Tiziana Irti
Luci/video: Daniela Vespa
Scheda Tecnica