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Otra vez Marcelo

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Marcelo Quiroga Santa Cruz é stato uno dei piú grandi intellettuali boliviani del XX secolo. In lui convivevano e contrastavano la sensibilità artistica e la passione politica: la prima lo ha portato a vincere, con lo straordinario romanzo Los Deshabitados, il premio Faulkner; la seconda lo ha condotto ad opporsi alle dittature di Barrientos e Bánzer (contro i quali ha intentato un processo di responsabilitá) e a combattere in difesa della sovranità nazionale e per la nazionalizzazione del petrolio. Le sue denunce come parlamentare, la sua condotta irreprensibile, la sua visione sociale, il suo esercizio dei diritti democratici pulito, onesto e implacabile, hanno fatto di Marcelo una persona scomoda per gli interessi di troppi.
Per questo l’atto iniziale iniziale del colpo di stato del 1980 è stato il suo assassinio.

Lo spettacolo racconta la relazione tra Marcelo e Cristina, relazione che è andata al di là della morte di Marcelo. E’ anche la storia di due adolescenti innamorati e di come hanno vissuto il loro amore passando attraverso l’esilio, la persecuzione, i fatti politici e le convulsioni sociali che hanno marcato la loro epoca.

Il pensiero di Marcelo, in queste ore drammatiche per la Bolivia, è più attuale che mai. La sua scomparsa è un crimine che continua a rinnovarsi con il silenzio quotidiano dei responsabili. Marcelo é ancora oggi un personaggio scomodo per una classe politica che, in vent’anni di democrazia grottesca e macchiata di sangue, ha affondato la Bolivia in uno stato di indigenza materiale e indegnità morale che Marcelo aveva già denunciato trent’anni fa, con la lungimiranza di una vedetta che dall’albero di una nave vede avvicinarsi la tempesta.

In Bolivia si parla molto di Marcelo, tuttavia non si conoscono i suoi scritti, non si studia il suo pensiero e si sa poco della sua storia personale. Riscattarlo dall’oblio é stato per noi un modo di compiere ció che il grandissimo poeta argentino Roberto Juarroz sintetizzó in una frase: “Pensare ad un uomo, equivale a salvarlo”.

Cesar Brie


Locandina

Regia e testo: César Brie
Attori: César Brie, Mia Fabbri
Musica: Pablo Brie. Frammenti di Chango Spasiuk oltre ad un motivo popolare boliviano, Lucas Achirico.
Scenografia: Gonzalo Callejas, con la collaborazione di Danuta Zarzyka e L. Callejas.
Fondale, paravento e trittico: César Torrico.
Assistente: Daniel Aguirre
Coreografie: Bernardo Rosado Ramos, con la collaborazione di Alice Guimaraes.
Realizzazione fotografica: Marina Chávez Prudencio.
Tecnico luci: Luca Serrani
Tecnico audio: Isadora Angelini
Organizzazione: Tiziana Irti
Distribuzione: Arti e Spettacolo