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Concerto da tavolo

Fabio Mauri mette in scena temi e motivi della propria produzione artistica che risalgono e si collocano nell’arco di tempo racchiuso tra il 1970 e il 1980.
Si tratta di elementi che configurano quasi una sequenza di note discordanti, segnate e animate tutte da un insistente fervore teso a comporre in unità i vari elementi forniti dalle indicazioni della scena, dalle voci, dai costumi e dalle musiche che inframmezzano il rito conviviale del té.

“Domandandoci che cos’è la filosofia noi parliamo sulla filosofia, ponendo la domanda in questi termini, ci collochiamo in una zona che si trova al di sopra e quindi al di fuori della filosofia, ma il motivo della nostra domanda è quello di penetrare nella filosofia, di prendervi dimora e di comportarci nel modo che le è proprio, vale a dire, di filosofare”

video dall’archivio dello Studio Fabio Mauri

 
Roma (prova aperta)
Kassel (prova generale)

Credits

di Fabio Mauri
a cura di Giancarlo Gentilucci
con la partecipazione di Giacomo Marramao
al violoncello Norma Pallaroni 
danzatrice Hilary Mostert

Per l’allestimento del 2012 (Kassel)

di Fabio Mauri
a cura di Giancarlo Gentilucci
con la partecipazione di Giacomo Marramao
al violoncello Elisabetta Cagni
danzatrice Donatella Spaltro
direzione tecnica Daniela Vespa
segretaria di compagnia Camilla Gentilucci

con la collaborazione di Goethe Institut ItalienLink Academy European Academy of Dramatic ArtsArti e Spettacolo