Finis Terrae, primo appuntamento della trilogia teatrale Elogi della Fuga, è uno spettacolo site specific che intende indagare artisticamente il tema dell’allontanamento, inteso come un viaggio non per raggiungere un luogo definito ma, piuttosto, per allontanarsi da sicurezze che non ci sono più.
Il racconto in cuffia produce allo spettatore una dimensione intima e inaspettata, in un’esperienza immersiva che mescola le voci dei personaggi con musica e atmosfere sonore, offrendo e stimolando una visione diversa, unica e personale di temi che ci riguardano tutti.
È uno spettacolo che parla dei giorni che stiamo vivendo tra Covid e difficoltà sul lavoro.
La messa in scena utilizza le storie del teatro per narrare il tema dell’allontanamento dalle modalità di una vita precedente fino a raggiungere Finis Terrae, luogo che ci costringe a rinnovare totalmente le nostre vite.
Il lavoro è collocato in un periodo storico non definito.
La storia degli uomini nel tempo, con la complicità di incidenti e allontanamenti dall’ortodossia, ha avuto a disposizione soluzioni felici per progredire.
Nello spettacolo gli attori vivono spaesamenti nostalgici che li costringono a rielaborare i principi del loro lavoro e pensare che forse la semplicità può essere l’elemento per una nuova vita più calma e sostenibile.
testo Sara Maddalena Cocuzzi
regia Giancarlo Gentilucci
voce Tiziana Irti
suoni Diego Sebastiani
direzione tecnica Daniela Vespa
organizzazione Giorgia Tortiello