L'ISOLA DEL DRAMMATURGO - 2026

Seconda edizione della sezione speciale dedicata ai drammaturghi nell’ambito del nostro progetto di residenza Contaminazioni 2026. Protagonisti e protagoniste di questa edizione sono: Alessandro Paschitto con Storia della violenza, Benedetta Pigoni con La notte della Pantafa e Eleonora Fedeli con Crepe.



ALESSANDRO PASCHITTO
Storia della violenza (titolo provvisorio) 

Il progetto si propone di indagare il macro-tema della violenza, provando a interpretarlo attraverso la lettura di René Girard come fenomeno che ha la sua radice nell’imitazione, nella mimesi. Il teatro diventa perciò un linguaggio privilegiato per studiare e analizzare casi ed episodi legati allo scoppio imprevedibile e immotivato della violenza per intercettare meccanismi di funzionamento base delle nostre personalità. In sintesi il segreto della nostra identità, del perché siamo noi e non un altro, può essere rintracciato analizzando dal punto di vista dell’imitazione la violenza nei suoi sfaccettati e vari modi di manifestarsi. 

Durante la residenza l’Artista ospite ha avviato la ricerca sul materiale, tra dialogo con il territorio, studio bibliografico e prime stesure del testo.

BENEDETTA PIGONI 
La notte della Pantafa     

Il progetto è ispirato alla figura della Pantafa (detta anche  Pandafeche o Pantafica), creatura del folklore che si manifesta durante la notte sedendosi sul petto degli insonni, provocando una sensazione di oppressione e immobilità oggi riconducibile alla paralisi del sonno. Nelle narrazioni tradizionali la Pantafa assume sembianze diverse, antropomorfe o animali, ed è presenza liminale tra sogno e veglia.
Durante la residenza l’Artista ospite ha avviato la scrittura delle scene, a partire dalla struttura già definita ma ancora aperta. Il lavoro si è concentrato  su due direttrici principali:
– Ricerca folkloristica: approfondire la figura della Pandafeche attraverso archivi e raccolta di testimonianze locali, per arricchire l’immaginario scenico.

–  Ricerca laboratoriale per testare il meccanismo delle scelte multiple e la storia attraverso esercizi di scrittura creativa, improvvisazioni e analisi collettiva, sia come verifica drammaturgica sia come spazio di ascolto delle percezioni dei ragazzi su ansia, giudizio e responsabilità delle proprie scelte.

ELEONORA FEDELI
Crepe

Prima della residenza il progetto si trovava in una fase di ricerca e raccolta di materiali. Immagini, articoli, suggestioni e frammenti di scrittura hanno costituito il primo nucleo immaginativo del lavoro, ma la drammaturgia non era ancora stata avviata in forma strutturata.
La residenza ha rappresentato quindi il momento in cui dare avvio al vero e proprio processo di scrittura. L’ obiettivo primario è stato avviare la scrittura del testo, sviluppando le prime scene e definendo la struttura della drammaturgia completa.
Il progetto ha avuto l’opportunità di dialogare con la comunità locale, in particolare con gli abitanti più anziani del territorio. L’ ascolto delle loro storie e della loro lingua è diventato materiale vivo per la costruzione della drammaturgia.