MARTINA RIESCHER con STORIE DAL TERZO PAESAGGIO
Il progetto nasce dal “Diario dell’assurdo”, iniziato nel 2022 e in continua evoluzione, in cui la realtà documentaria è connessa con immagini oniriche surreali, trasformando gli attuali sviluppi politici e sociali – guerre, cambiamenti climatici, populismo – in un linguaggio poetico, nel quale si incontrano passato, presente e infinite possibilità future. Dal punto di vista contenutistico, l’opera si alimenta degli approcci teorici della “geografia poetica” di Giambattista Vico e della “Théorie de la dérive” di Guy Debord, ampliati dalle prospettive postcoloniali contemporanee e dagli approcci intersezionali. La narrativa emergente mette in discussione le dualità occidentali e le visioni del mondo eurocentriche.
Durante la residenza l’Artista ospite ha indagato la ricerca di soluzioni pratiche e creative per trasformare il linguaggio poetico del diario in un linguaggio poetico visivo, attraverso le tecniche del teatro d’ombra, sviluppando una drammaturgia visiva specifica per i testi del diario, approfondendo i metodi e le tecniche del teatro d’ombra e sperimentando la trasformazione di immagini oniriche scritte in ombre in movimento.
