15 gennaio, ore 18
La protagonista è la telefonata, più volte interrotta, di una donna con il suo amato, il resto, la vita, il“fuori”, non esistono. Abbassare la cornetta è dunque così un atto distruttivo, che nega l’altro e che decreta la vittoria dell’incomunicabilità.
29 gennaio ore 18
liberamente tratto dal romanzo di Milena Magnani
Un vortice in cui memoria, appartenenza, famiglia e sangue si mescolano a guerra, deportazioni, tradimenti, fughe, un circo costretto in dieci scatoloni in attesa di liberare tutto il suo carico di storie di umanità, di gioia e leggerezza.
Il protagonista è Branko, un Rom ungherese, che arriva in un campo rom italiano con i dieci scatoloni del circo ereditato da suo nonno e ai bambini del campo racconta la storia di quegli scatoloni.
dal 6 al 10 febbraio
per gli studenti dell’Università di L’Aquila
Laboratorio Teatrale che affronta la ricerca di temi comuni tra la cultura arcaica e la cultura moderna.
Terry Paternoster è autrice e regista teatrale di
talento che nel 2013 ha vinto il premio Scenario
per Ustica con lo spettacolo Medea Big Oil.
12 febbraio ore 18
Lo spettacolo rievoca due personaggi mitici della storia del teatro: la Compagnia dei Gelosi, una delle più celebri compagnie teatrali italiane durante l’epoca della Commedia dell’Arte (1568-1604).
Premio Eleonora Duse 2016 a Elena Bucci come migliore attrice italiana.
5 marzo ore 18
L’avventurosa storia di Ciccio Méndez, disposto a tutto per amore, che sia nei confronti di una donna, del jazz o di un “Texas hamburger”.
Uno spettacolo che commuove, diverte e fa pensare.
speciale 8 marzo ore 11
Certe storie antiche arrivano intatte fino a noi perché raccontano le nostre stesse storie, le nostre personalissime e privatissime storie. Sono racconti che resistono al tempo che passa, restano vivi e si rinnovano.
speciale 8 marzo ore 18
Sonorizzazione del film ed esecuzione dal vivo di Doriana Legge.
Film muto del 1916 tratto dall’omonimo romanzo di Grazia Deledda con Eleonora Duse, regia di Febo Mari.
12 marzo ore 18
Commedia romantica che vede sulla scena Jeer e Plinn (Giacomo e Paola) coinquilini quasi trentenni, specchio di una generazione spudorata, illusa e ironicamente incosciente, costretti a confrontarsi con le gioie e le difficoltà che questo momento cruciale della loro vita comporta oggi in Italia.
1 aprile ore 19
L’artista ha stabilito un prezzo per ogni porzione del suo spettacolo, ha fatto un listino e lo distribuisce al pubblico di passaggio. Lo spettatore sceglie il pezzo che vuole sentire, lo paga e l’artista si esibisce.
Lui lo definisce: Un atto d’amore verso il pubblico. Un atto simbolico per rimettersi in contatto con la gente e creare nuove platee.
2 aprile ore 18
Uno “scherzo teatrale” per burlarsi con il sorriso della morte e per denunciare, tra le righe, la facilità dell’uomo contemporaneo a servirsi dell’assassinio per risolvere anche le piccole nevrosi quotidiane.
Denunciare l’assoluta inconsapevolezza con cui ci
stiamo abituando alla violenza… L’omicidio diventa “show televisivo”, business per avvocati catodici, vetrina per falsi criminologi, meta per gite dell’orrore.
9 aprile ore 18
una storia vera tranne nei punti in cui non lo è.
“Amoressia” è un neologismo nato dalla fusione di “anoressia” e “amore”. Così come l’anoressia è il rifiuto o l’incapacità di nutrirsi, l’Amoressia è l’incapacità di amarsi, di trovare un punto di equilibrio con il sé.
Che cos’è? come si definisce? “Che cosa sono io?”, è la domanda fondamentale del protagonista.
E soprattutto, “cosa sono io senza me stesso?”