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Rassegna di Teatro STRADE
Tredicesima edizione

Ingresso 10 €
Dal 2 febbraio al 26 aprile 2020


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A[1]BIT

A[1]BIT, opera di danza itinerante per spettatore singolo, nasce dalla 1-Bit Symphony dell’artista newyorkese Tristan Perich, (…)
I danzatori si muovono in funzione dello spazio e del pubblico, che si trova ad essere, inconsapevolmente, parte del disegno coreografico. Un piccolo gruppo di spettatori, rigorosamente con la musica in cuffia e accompagnati da un testo che introduce e contestualizza lo spazio della performance, segue i danzatori nel disegno che si adatta a spazi urbani e museali.

Assocerò sempre la tua faccia alle cose che esplodono

Il racconto teatrale che immaginiamo si scandisce a quadri cercando di esplorare la realtà delle seconde generazioni di immigrati in Europa, senza dare uno sguardo esaustivo sulla “realtà” – per quello sono molto più adatti i documentari o i reportage giornalistici – ma aprendo squarci di riflessione, con un approccio talvolta empatico talvolta concettuale, sulle dinamiche sociali del multiculturalismo nell’Europa contemporanea.

Amleto take away

Amleto take away è un affresco tragicomico che gioca sui paradossi, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo che, da sempre, sono fonte d’ispirazione per il nostro teatro ‘contro temporaneo’. Punto di partenza sono, ancora una volta, le parole, diventate simbolo più che significato, etichette più che spiegazioni, in un mondo dove «tutto è rovesciato, capovolto, dove l’etica è una banca, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva».

Terra di Rosa

Vite di Rosa Balistreri

C’era una volta una donna, che la sua terra, bella e piena di contraddizioni, se la portava dentro e la raccontava con la sua voce profonda. Lo spettacolo racconta la storia di Rosa Balistreri, cantante folk siciliana che negli anni ‘70 è stata tra i grandi protagonisti della riscoperta della canzone popolare. Una donna forte e coraggiosa che con la sua voce ha denunciato e osannato, odiato e amato la
terra di Sicilia.

Giovinezza obbligatoria

In un mondo immaginario, l’umanità è organizzata da decenni con un sistema di regole ferree e vive le diverse fasce d’età in una rigida tabella di marcia controllata dagli Agenti Anti Età, sistema che non consente scelte individuali e convivenza di individui di età diverse. I
Tre personaggi della storia, perfettamente integrati in questo sistema, si trovano improvvisamente di fronte alla vecchiaia che è la fase negata, la malattia definitiva e incurabile. Luca, Franca e Giovanni reagiscono ognuno
con le proprie capacità all’evento catastrofico che ribalta definitivamente le loro vite.

Mbira

Concerto di musica, danza e parole per piazze e teatri

Quanto ha contribuito l’Africa a renderci quelli che siamo?
Per molti secoli europei e arabi hanno esplorato, colonizzato e convertito ogni angolo del pianeta. Oggi tante culture sono perdute e quella occidentale è diventata per molti versi il riferimento universale. Impossibile dire se
sia un bene o un male o sapere se i colonizzati prima della colonizzazione fossero più o meno felici. (…) Ma spesso nel processo di colonizzazione capita che il conquistatore cambi irreversibilmente entrando in contatto con la
cultura dei conquistati.
Di questo prova a parlare Mbira.

WOYZECK – A guardarci dentro gira la testa

Aspettando Strade

Woyzeck è un soldato, pervaso da costanti visioni e allucinazioni, che cerca in tutti i modi di sostenere economicamente la sua compagna Marie e il loro figlio, Christian. Si ritrova così costretto, per guadagnare dei soldi in più, a sottoporsi agli esperimenti di un dottore e diventare il barbiere personale del Capitano del reggimento. Marie viene considerata dalla gente del paese una prostituta perché ha un figlio senza essere sposata con Woyzeck. La loro relazione, già appesa ad un filo, ma incredibilmente profonda e inesauribile, subisce, oltre ai quotidiani problemi legati alla mera sopravvivenza, l’entrata in scena del Tamburmaggiore, elemento di spicco della banda militare; Woyzeck, in un vortice di umiliazioni, vessazioni, trattato continuamente come un animale, dal dottore, dal capitano, sempre più abbandonato a se stesso, non sa più a cosa credere; il dubbio dell’infedeltà di Marie, e la paura di perderla definitivamente portano Woyzeck ad affondare in un stato di rabbia e disperazione che inevitabilmente prelude alla tragedia finale.